Diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico (POS)

In primo luogo, si sospetta che ci sia una Sindrome dell’ovaio policistico a partire dalle informazioni fornite dalla paziente. I sintomi determinanti sono oligomenorrea o amenorrea, obesità, infertilità e iperandrogenismo, che si traduce in acne ed irsutismo.

Analisi del sangue

E’ necessario effettuare un’analisi del sangue per determinare i livelli di testosterone (androgeno), soprattutto nelle donne che non presentano sintomi visibili.

All’interno della stessa analisi, è necessario determinare i valori di LH ed FSH. Nella POS, ci sono valori molto elevati dell’ormone LH e molto bassi dell’ormone FSH. Se il valore LH viene diviso per il valore FSH, il risultato è maggiore di due.

E’ anche importante analizzare la funzione della tiroide. Per questo, vengono verificati i livelli di T3, T4 e TSH. Anche l’ipotiroidismo può provocare iperandrogenismo, ed è per questo che è importante escluderlo per realizzare una buona diagnosi della POS.

In alcuni casi, anche l’insulina e la prolattina presentano livelli elevati.

Ecografia transvaginale e laparoscopia

Bisogna effettuare un’ecografia transvaginale, per comprovare le dimensioni e la consistenza delle ovaie. Le cisti rilasciano un liquido scuro, di cui sono piene. Si osservano piccoli follicoli uniti tra loro nella zona esterna delle ovaie.

Quando si effettua una laparoscopia pelvica, è possibile osservare cicatrici che si producono per la distruzione prematura dei follicoli, il che causa un ispessimento ed indurimento della corteccia ovarica. L’ovaio perde il suo aspetto rugoso.

Infine, è importante determinare se la donna presenta anche ipertensione, diabete o dislipidemia, che contribuiscono al rischio di malattie cardiovascolari.

Cookies allow us to show customized advertising and collect statistical data. By continuing to use our website, you are agreeing to our cookies policy.