Pillola anticoncezionale con ovaio policistico

Lo donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico presentano solitamente iperandrogenismo, ovvero, un eccesso di ormoni maschili. Tutte le donne presentano naturalmente ormoni tipici maschili come il testosterone, ma in concentrazione molto bassa. A causa di questo eccesso di ormoni maschili si generano una serie di sintomi e di complicazioni della PCOS, così che, gestendo l’iperandrogenismo, si possono alleviare i sintomi più scomodi.

Un altro problema fequente nelle donne con PCOS è che presentano una resistenza all’insulina, è stato verificato che esiste una relazione tra questa alterazone e l’eccesso di androgeni, che possono provocare anomalie nel metabolismo, così come alterazioni a livello riproduttivo ed endocrino. Una maniera di gestire l’iperandrogenismo sono i contraccettivi orali.

Somministrando la pillola anticoncezionale si riducono i problemi di iperandrogenismo, perchè agisce in vari livelli:

  • Introducendo estrogeni, aumenta la produzione di globulina che lega gli steroidi sessuali (SHBG) nel fegato, diminuendo la quantità di testosterone libero.
  • D’altra parte, l’ipotalamo riduce la liberazione dell’ormone liberatore della gonadotropina (GnRH), diminuendo i livelli di LH che, a loro volta, fanno sì che l’ovaio non produca più androgeni.

Per questi motivi, la somministrazione di contreccettivi ormonali è una delle prime opzioni terapeutiche per donne con la sindrome dell’ovaio policistico. Prima di prescrivere gli anticoncezionali, è necessario effettuare una revisione ginecologica completaper verificare che si possano effettivamente somministrare e che non produrranno alcun problema per la donna. Una volta che si inizia con gli anticoncezionali, i sintomi diminuiranno con ogni pillola presa.

Questa opzione terapeutica è adeguata per le donne che, in quel momento, non desiderano avere figli. La pillola contraccettiva, oltre a ridurre i livelli di androgeni, permette di regolare il ciclo mestruale e apporta benefici anche a quelle donne che soffrono di acne.

Attualmente ci sono una grande varietà di contraccettivi orali, deve essere il medico a suggerire quali siano i più idonei per ogni donna. I più raccomandati per ridurre gli effetti degli ormoni maschili sono quelli che presetano una minore quantità di estrogeni e derivati progestinici, in modo che gli effetti avversi vengano ridotti al minimo.

Istruzioni d’uso della pillola

Con la pillola si possono controllare alcuni dei sintomi della sindrome dell’ovaio policistico, passati tre mesi ne noteranno i benefici la maggior parte delle donne, tuttavia la risposta ai contraccettivi è diversa in ogni donna, ed è possibile che per alcune di loro sia necessario cambiare il tipo di pillola, in modo che si adatti maggiormente alle proprie necessità personali. Parametri come irregolarità mestruale, sovrappeso, dieta possono alterare l’assorbimento e il modo di azione del farmaco.

Le raccomandazioni d’uso di questo trattamento sono:

  • Se le pasticche si trovano in un blister composto da 21 pillole, si deve iniziare il trattamento nel primo giorno del ciclo mestruale per 21 giorni. Non importa a che ora del giorno di prende la pillola, ma è consigliabile prenderle approssimamente alla stessa ora. Dopo aver preso tutte le pillole, si resta una settimana senza prenderle, dopo il settimo giorno, si inizierà un nuovo blister.
  • Se il blister contiene 28 pillole, si deve iniziare dalla prima e prenderne una ogni giorno. Solitamente le prime 21 sono colorate, mentre le ultime 7 sono bianche, dovuto al fatto che l’ultima settimana si somministra placebo. Ed è nel momento in cui si produce la mestruazione che le raccomandazioni sono le stesse del caso anteriore.
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